Come superare la paura di volare

Superare la paura di volare (o aerofobia) non è un percorso uguale per tutti e ovviamente non esiste alcuna magia che permette di sconfiggerla con uno schiocco di dita. Non tutte le persone hanno le stesse limitazioni e questa guida non si vuole sostituire ai corsi tenuti dalle compagnie aeree e ai percorsi di psicoterapia che restano il trattamento d’elezione di questa fobia.

Lo scopo di questa guida è quello di illustrare i punti essenziali (individuati dal Dr. Martin Seif) su cui svolgere un percorso che permetta, affiancati da un professionista, di riappropriarsi del piacere di viaggiare in aereo.

  • Conoscere quali sono gli elementi che attivano l’ansia.

    “Conosci te stesso”, il primo passo è conoscere quali sono gli elementi che scatenano lo stato ansioso. Una volta identificati questi “attivatori” in un momento in cui non è presente l’ansia di volare (ad esempio in un esercizio di visualizzazione su una poltrona comoda), sarà più semplice disattivarli in un’esperienza reale.

  • Conoscenza dell’aereo.

    La visualizzazione è una buona strategia per confrontarsi con la paura di volare ma spesso chi soffre di queste paure ha già un’ansia anticipatoria che conduce a visualizzare un viaggio con finali catastrofici. Parte dell’ansia è dovuta a credenze sbagliate sulla pericolosità dell’aereo: questo mezzo viene visto con timore ma è considerato uno dei più sicuri. Secondo la IATA ogni giorno nel mondo viaggiano circa 100.000 aerei; solo in Italia ogni anno ci sono circa 1,8 milioni di voli (fonte ENAV). Per capire quanto sia remoto il rischio di incidente ci basta sapere che nel 2016 solo 16 aerei di linea in tutto il mondo hanno subito un incidente (fonte Aviation Safety Network). Avere familiarità con la realtà dei fatti aiuta a gestire la paura di volare,  certamente questo timore ha radici non razionali ma conoscere questi dati permette di aggrapparsi al proprio buon senso.

  • Gestire l’ansia anticipatoria.

    Molto spesso l’ansia più fastidiosa e pervasiva nella paura di volare è l’ansia anticipatoria. In molti casi è maggiore l’ansia sperimentata precedentemente al volo che non quella provata durante il viaggio. Pertanto è errato pensare che l’ansia precedente al volo sia solo una piccola anticipazione di quella che si proverà durante il viaggio. Spesso il coraggio viene premiato.

  • Riconoscere la paura.

    Un altro passo fondamentale è quello di interrompere il legame tra ansia e pericolo. L’ansia ci comunica che un pericolo è imminente, ma nel caso della paura dell’aereo la minaccia non arriva realmente dall’esterno ma dall’immaginazione di un viaggio catastrofico, quindi dall’interno. È l’ansia stessa a far percepire il pericolo e di conseguenza quella che sembra paura altro non è che la sensazione generata da uno stato ansioso. In questa fase è quindi fondamentale etichettare quella che può sembrare paura come ansia e di comprendere che essere ansiosi non significa essere in pericolo.

  • Non sempre l’istinto va seguito.

    Spesso ci sentiamo dire che nelle nostre scelte dobbiamo seguire l’istinto. Non è questo il caso: l’ansia fa percepire il pericolo anche quando questo non esiste. L’ansia è rafforzata dai comportamenti di evitamento e percependo una minaccia il nostro istinto ci dirà di fuggire, rafforzando l’influenza dell’ansia stessa.
    Importante in questa fase è quindi combattere l’ansia. Fare l’opposto di ciò che l’ansia comunica e accettare le sensazioni di disagio generate dall’affrontare questo nemico. È consigliato assumere un approccio paradossale: se durante il volo sentite il bisogno di stare aggrappati alla poltrona cercare di prendere una postura rilassata e aprire le mani; questo è un buon modo di confrontarsi con l’ansia.

  • Come superare le turbolenze?

    La turbolenza è un fenomeno piuttosto frequente in un viaggio aereo e può avere una durata indefinita. Per gestire l’ansia durante una turbolenza bisogna tener presente che gli aerei sono progettati per gestire normalmente le turbolenze, perciò piuttosto che concentrarsi sulla turbolenza e sulla sua durata, è meglio spostare l’attenzione sulla consapevolezza di essere ansiosi; è importante ricordarsi sempre di essere al sicuro sull’aereo.

  • Comunicare ai compagni di viaggio le vostre paure.

    È bene comunicare a chi viaggia con voi quali sono i vostri timori. I compagni di viaggio devono sapere cosa vi spaventa, insieme a ciò che vi aiuta più a far fronte all’ansia durante un volo. È importante comunicare che cosa scatena la vostra ansia e chiedere ciò che può essere utile a tollerarla.

  • Volare per rafforzarsi.

    Il modo migliore per confrontarsi con la paura del volo è proprio volare: opporre alle proprie ansie la realtà dell’ esperienza di volo. Ogni volta che avviene il confronto diventa più facile affrontare il viaggio successivo. In questo modo si diventa più resistenti anche a quegli elementi che scatenano l’ansia.

In conclusione sconfiggere la paura di volare può essere un percorso faticoso dove costanza e coraggio vengono premiati, eliminando le limitazioni che possono interferire con la possibilità di viaggiare, sia per lavoro che per piacere.

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