L’approccio terapeutico per la soluzione dell’Ansia e degli Attacchi di Panico

Un attacco di panico è un’intensa crisi d’ansia che si verifica all’improvviso. Nell’arco di tempo, che può durare dai  3/5 minuti fino ai 30, si possono provare diverse sensazioni tra cui:

  • il terrore di morire e/o la paura d’impazzire, sensazioni d’irrealtà
  • l’aumento del battito cardiaco e dolore al petto
  • difficoltà a respirare e paura di soffocamento
  • nausea, mal di testa, dolori addominali
  • sudorazione eccessiva, bocca secca
  • tremori, brividi, vampate di calore

Il verificarsi di 4 o più SINTOMI informa che un episodio di panico è in atto. Questo può capitare una o più volte nella vita. Nell’attacco di panico la percezione dell’ANSIA FISIOLOGICA (che è funzionale ad affrontare un nuovo evento o una nuova esperienza) subisce un grado d’innalzamento tale al punto da debilitare l’individuo:

  • nello svolgimento dei compiti che la vita quotidiana richiede
  • nelle relazioni affettive e sociali
  • in ambito lavorativo

Dal primo attacco di panico ci si sente vulnerabili e si prova una costante paura che all’improvviso possa ripresentarsi di nuovo. Questa relazione di paura con il prossimo futuro viene definita ANSIA ANTICIPATORIA.

L’ansia si manifesta anche a causa della difficoltà di trovare una spiegazione riguardo l’accaduto per le intense sensazioni vissute e per il pensiero di essere affetti da una malattia fisica (cardiaca) o psichiatrica grave (essere pazzi).

CHE COSA FARE?

Un approccio terapeutico risolutivo per i Disturbi d’Ansia come il DAP si pone l’obiettivo di ricostruire una fiducia in Sé stessi, rinnovata dalla scoperta di risorse personali utili a gestire un livello d’ansia ottimale e i cambiamenti che una vita piena e in autonomia dal punto di vista sociale e lavorativo comporta.

Dopo aver escluso le patologie organiche mediche, l’approccio terapeutico per gli attacchi di panico secondo un protocollo standard consiste di:

  • un percorso psicoterapeutico, tramite cui è possibile aumentare la consapevolezza delle cause del proprio malessere
  • una terapia farmacologica che può esser utilizzata per gestire i sintomi, in determinate fasi del percorso.

I DIVERSI APPROCCI

Tra i diversi tipi di approccio psicoterapeutico che vengono considerati efficaci per il disturbo d’attacchi di panico vi sono:

LA PSICOTERAPIA PSICODINAMICA: pone come nucleo dello sviluppo dei disturbi psichici la teoria del conflitto elaborata da Freud per cui, in risposta all’ansia e all’angoscia generate da vissuti emotivi inaccettabili e rimossi, l’individuo si esprime attraverso una sintomatologia ben precisa.

LA PSICOTERAPIA AD ORIENTAMENTO UMANISTICO: su iniziativa di Abraham Maslow questa cura si rivolge all’esperienza vissuta dall’individuo e al significato che egli tende a darle, piuttosto che al processo interpretativo basato sulla teoria. L’individuo viene stimolato a condurre un’esistenza piena e vitale attraverso la consapevolezza delle proprie capacità di scelta, di creatività e di desiderio di auto-realizzazione.

LA PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE: concepita da Aaron T. Beck e sviluppata da Albert Ellis concentra il lavoro per modificare gli aspetti del comportamento e del pensiero, automatici e disfunzionali,  che influiscono sulla generazione dell’ansia.

LA PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA: concepita dalla corrente della Scuola di Palo Alto focalizza il lavoro sulla relazione che il soggetto ha con sé stesso e con gli altri e sul “come“, ovvero il modo con cui la persona prova ad affrontare i propri disagi nel presente.

L’APPROCCIO PSICOTERAPEUTICO INTEGRATO: è fondato sulla ricerca moderna e tiene conto delle diverse tecniche e dei contributi teorici delle precedenti scuole di pensiero. Il lavoro consiste in un’elaborazione progressiva del piano terapeutico sulla base delle caratteristiche soggettive di ogni persona e nella scelta più adatta e appropriata delle tecniche.

Gli studi recenti confermano inoltre il ruolo principale della respirazione diaframmatica e profonda come elemento che, agevolando un controllo sulle proprie sensazioni fisiche, permette una consapevolezza psico-corporea maggiore e quindi una gestione del proprio benessere fisico ed emotivo.

Anche il GRUPPO di sostegno, condotto da uno psicoterapeuta, è un aspetto integrativo del percorso terapeutico individuale: si beneficia della condivisione del problema perché aumenta la propria conoscenza e la possibilità di gestirlo.

 

 

 


 

 

 

 

 

 

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