Quali sono i sintomi di un attacco di panico?

Introduzione

Se dovessimo colorare i sintomi di un attacco di panico di che colore sarebbero? Cosa disegneremmo? Abbiamo scelto l’immagine come stimolo a cimentarsi “perché no!” in questo gioco d’immaginazione.

Nel linguaggio scritto invece il sintomo è l’espressione di un disagio o un insieme di sintomi di una patologia; ma indica e ci informa anche circa un evento che stiamo vivendo.

L’attacco di panico è un evento e può essere un disturbo connaturato all’ansia. Rappresenta un modo per acquisire conoscenza riguardo sé stessi e per riconoscere che c’è qualcosa che turba il nostro benessere. Nel caso dei sintomi dell’attacco di panico la sfera della conoscenza è relativa alla paura e all’ansia.

Sta a noi decidere di conoscere ciò che va al di là dell’espressione del malessere che stiamo vivendo e per fare tale scelta è importante sapere qualcosa in più sui sintomi di un attacco di panico.

I SINTOMI DELL’ATTACCO DI PANICO

I sintomi di un attacco di panico vengono solitamente suddivisi in:

  • fisici e oggettivi
  • psicologici e soggettivi

La teoria per cui l’individuo è concepito come unione di mente e corpo ci permette di riconoscere che, nell’attacco di panico vi sia:

  • un’ attivazione del sistema nervoso simpatico, implicato nella risposta attacco-fuga
  • una componente psicologica che varia da persona a persona e proviene dal modo di percepire le sensazioni fisiche, i pensieri, le emozioni e il proprio comportamento in relazione a quell’evento

L’ATTIVAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO SIMPATICO

Le caratteristiche fisiche dell’attacco di panico sono dovute all’attivazione del sistema nervoso simpatico che, secondo un approccio evolutivo, è implicato nella risposta attacco-fuga tipica di ogni specie vivente.

Nell’uomo in età primordiale consisteva di:

  • una dilatazione dei bronchi per rifornire di ossigeno
  • un aumento del battito cardiaco per riempire di sangue i muscoli
  • un aumento del volume delle coronarie per aumentare il flusso di sangue
  • una scarica di adrenalina per mantenere alta la vigilanza e l’attenzione
  • una contrazione dell’intestino per disfarsi del contenuto ed essere più leggeri
  • una tensione della muscolatura per passare all’azione
  • una produzione di sudore nelle mani per aumentare la presa
  • un produzione di sudore nel corpo come rilascio olfattivo e raffreddamento del corpo in previsione del combattimento
  • un aumento della produzione di zuccheri nel fegato per aumentare l’energia
  • un aggiustamento dell’equilibrio per prepararsi ad affrontare la minaccia

 

I SINTOMI PSICOSOMATICI DI UN ATTACCO DI PANICO

I sintomi più diffusi riconducibili alla percezione del proprio livello corporeo, ovvero psicosomatici che variano da persona a persona possono essere di tipo:

  1. neurologico: vertigini, sensazione di “testa vuota” o leggera, sensazione di sbandamento, tremore e vampate di calore;
  2. urinario: improvviso e frequente impulso di urinare
  3. cardiovascolare: tachicardia, palpitazioni, aritmia, dolore o fastidio al petto, ipertensione o pressione bassa, svenimento;
  4. gastrointestinale: nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, sindrome del colon irritabile;
  5. neuro-muscolare: sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, debolezza e affaticabilità;
  6. respiratorio: asma, sensazione di soffocamento, sensazione di nodo alla gola,;
  7. dermatologico: rossore del volto, eccessiva sudorazione, psoriasi;

Per concludere, oltre a rimandare al link seguente, i principali sintomi psicologici di un attacco di panico.

I SINTOMI PSICOLOGICI

La componente psicologica di un attacco di panico è relativa al modo di percepire ed interpretare le sensazioni fisiche, i pensieri, le emozioni e il proprio comportamento in relazione a quell’evento e che, questo modo di relazionarsi all’evento è subconscio, ovvero fuori dal nostro campo di consapevolezza. I sintomi psicologici sono:

  • una paura molto intensa
  • il pensiero di essere in procinto di morire o di perdere il controllo
  • la paura di avere un infarto o un ictus
  • la paura di impazzire
  • l’impulso a fuggire dalla situazione in cui sta avvenendo l’attacco
Conclusione

Per riconoscere che vi sia stato un attacco di panico devono verificarsi 4 o più dei sintomi tra tutti quelli sopraelencati, relativi quindi sia alla sfera fisica che psicologica.

É importante ribadire che i sintomi sono l’espressione di un disagio, ovvero del modo con cui il nostro organismo comunica che “c’è qualcosa che non va” nella nostra vita, e che possono diventare preziosi per conoscerci e vivere meglio.

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