STRESS: Quale definizione ?

Introduzione

Perché pensiamo, parliamo e viviamo lo stress prevalentemente tramite sensazioni ed emozioni negative? L’origine della parola inglese stress è latina, deriva dal termine “strictus” che significa stretto.

Hans Selye negli anni ’50 affermò che “lo stress è una risposta non specifica del corpo ad una richiesta di cambiamento” . Lo stress è quindi soprattutto un fenomeno soggettivo che non sempre è causa di disagio, ma stimolo per il cambiamento.

 

CHE COS’è LO STRESS ?

L’origine del termine inglese stress è latina, deriva da “strictus” che significa stretto.

La definizione di stress fu coniata da Hans Selye negli anni ’50 affermando che “lo stress è una risposta non specifica del corpo ad una richiesta di cambiamento“. Selye aggiunse la definizione di stressor per indicare gli stimoli, sia esterni che interni, esercitati sull’organismo. Per indicare il risultato della relazione tra stressor (stimolo) e stress (risposta) utilizzò altri due termini: distress ed eustress.

Il distress si verifica quando vi è un’incongruenza fra le richieste dell’ambiente e la capacità soggettiva di esaudirle. Comporta rischi per la salute, l’insorgere di disturbi psicosomatici e comportamenti antisociali. Il prefisso dis infatti sta ad indicare il senso negativo con cui viene vissuto lo stress.

Il termine eustress, composto dal prefisso di origine greca eu che significa buono. In linea con quanto affermava Selye,  Lazarus afferma che la risposta positiva dell’individuo che produce in lui una sensazione di soddisfazione, gratificazione, autostima, coraggio e benessere descrive una situazione di eustress.

Secondo gli studi di Selye l’organismo avrebbe un “serbatoio di energie” che si esaurisce facilmente quando:

  • l’agente stressante è particolarmente intenso
  • più fattori stressanti agiscono contemporaneamente
  • l’azione degli agenti stressanti è prolungata nel tempo

Se sentiamo di aver esaurito le nostre energie sta avvenendo almeno uno di questi casi o tutti e tre insieme. Ecco che lo stress assume un carattere negativo.

DA SAPERE SULLO STRESS

I sintomi più comuni sono:

  • ipertensione
  • mal di testa
  • sintomi cutanei
  • gastrointestinali

Il fenomeno dello stress implica inoltre l’attivazione di processi coinvolti nella situazione attacco-fuga:

  • l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene
  • il sistema nervoso simpatico
  • la produzione di adrenalina

Una situazione di stress prolungato, e quindi distress, comporta rischi psicologici di sviluppare disturbi d’ansia e attacchi di panico. Per questo è importante non sottovalutare la situazione e parlarne con un esperto.

 

LO  STRESS É SOGGETTIVO

Autori come Lazarus e Folkman definirono successivamente lo stress come “un particolare tipo di rapporto tra la persona e l’ambiente, che viene valutato dalla persona stessa come gravoso o superiore alle proprie risorse e minaccioso per il proprio benessere”(1984).

Per capire cos’è lo stress  l’approccio bio-psicosociale lo definisce come la risultante di tre componenti:

  • fisica
  • psicologica
  • biochimica

Questa definizione di stress distingue tra un elemento esterno, uno interno, ed un terzo, che rappresenta l’interazione tra i due fattori:

  1. Il fattore stress esterno è rappresentato dagli elementi dell’ambiente
  2. Il fattore interno è definito dalla componente psicologica e biochimica dello stress
  3. L’interazione tra questi due fattori produce un’elaborazione soggettiva di tutti gli aspetti, interni ed esterni, coinvolti nel processo di stress

In base a tale definizione, lo stress deriva da una dinamica fra individuo e ambiente che scatena una risposta interiore dell’individuo con effetti fisiologici.

Lo stress è quindi soprattutto un fenomeno molto soggettivo e non sempre è causa di disagio. L’aumento dello stress può stimolare una motivazione alla produttività, alla funzionalità e alla creatività individuale.

Per esempio perdere una gara o un’elezione è stressante, ma lo è anche vincerla. L’effetto positivo o negativo sarà determinato dalla risposta della persona che la vive.

Allo stesso modo un bacio appassionato è stressante, anche se in un modo piacevole, positivo e… incerto, perché prevede il contemplare sul: “che cosa accadrà dopo ?”

 

 

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